Durante la cerimonia di apertura del BlizzCon 2026, Blizzard Entertainment ha sorpreso la community annunciando due dei suoi progetti più imponenti: Diablo 5, la cui uscita è prevista per la primavera del 2029, e un nuovo sparatutto open-world ambientato nell'universo di StarCraft, programmato non prima del 2030. La decisione di svelare due titoli con così tanti anni di anticipo rispetto al lancio ha sollevato diversi dubbi tra gli appassionati, ai quali ha risposto direttamente la presidente della sussidiaria di Xbox, Johanna Faries.
Dimostrare fiducia e rispettare le scadenze
In un'intervista concessa a Bloomberg a margine dell'evento, Faries ha chiarito che la strategia di mostrare i progetti in fase iniziale serve a comunicare sicurezza nelle scommesse più rilevanti per il prossimo lustro. L'obiettivo della dirigenza è dimostrare che la software house intende fissare scadenze chiare e mantenerle. Si tratta di un approccio differente rispetto al passato dello studio: Diablo 4, ad esempio, fu annunciato al BlizzCon 2019 con una previsione di tre anni, ma arrivò sul mercato soltanto nel 2023 in seguito a ritardi e riorganizzazioni interne.
Vogliamo trasmettere fiducia in alcune delle nostre scommesse più grandi per il futuro. Siamo una Blizzard che intende pubblicare giochi, pubblicarli in grande e rispettare i tempi, lavorando a pieno regime per impostare questi progetti verso il successo.
La nuova direzione intrapresa si allinea alla visione della CEO di Xbox, Asha Sharma, la quale sta spingendo gli studi della divisione a puntare con decisione su grandi sequel e spin-off da distribuire con maggiore regolarità. Tra le novità collaterali emerse durante la convention figura anche il cambio di rotta per Diablo 4: lo studio ha terminato la produzione delle espansioni annuali per concentrarsi su contenuti stagionali che faranno da ponte verso il quinto capitolo. Per quanto riguarda lo sparatutto di StarCraft, guidato dall'ex responsabile del franchise Far Cry Dan Hay, il progetto punta a offrire un'atmosfera paragonata a una sorta di Deadwood nello spazio.
I piani a lungo termine di Blizzard dovranno tuttavia integrarsi con la riorganizzazione interna di Microsoft, che prevede un piano di circa 1.600 licenziamenti all'interno della divisione gaming nell'arco del prossimo anno. Sebbene Blizzard sia stata finora in gran parte risparmiata dalla prima ondata di tagli, l'esatto impatto complessivo non è stato ancora confermato. In questo contesto, Faries ha descritto il BlizzCon come un momento di festa e di unione per sviluppatori e fan, ribadendo che la sua priorità principale resta la salvaguardia della cultura creativa e dell'identità dell'azienda.
insert_link Fonti: Kotaku - Video Game Chronicole
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