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Assassin's Creed Valhalla cerimonia dei druidi

Assassin's Creed Valhalla: L'Ira dei Druidi, tra Mito e Realtà

Assassin's Creed Valhalla: L'Ira dei Druidi, tra Mito e Realtà

26 maggio 2021

A cura di
Editing testo Simona Bardaro

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I riferimenti mitologici e storici all’interno dei capitoli della serie non sono di certo una novità. I primi spesso legati dagli autori agli avvenimenti che hanno coinvolto gli Isu o Prima Civilizzazione, i secondi filo conduttore del periodo in cui sono ambientati i singoli episodi.

Non mancano neanche in AC Valhalla “L’ira dei druidi”, recente espansione di gioco ambientata nel Regno d’Irlanda di metà 800, dove forti sono i richiami alla mitologia celtica. Spesso però storia e mitologia si fondono; ma cosa troviamo di tutto ciò in AC Valhalla “L’ira dei druidi”? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Assassin's Creed Valhalla Re Flann Sinna (1) Re Flann Sinna (847 o 848 – 25 maggio 916), apparteneva al Clann Cholmáin, un ramo degli Uí Néill del sud. Fu Re Supremo d'Irlanda. Sua madre era una sorella del re di Osraige. Flann fu nominato Re Supremo d'Irlanda, noto anche come Re di Tara, in seguito alla morte del suo cugino e patrigno Áed Findliath, che nel DLC ci viene rilevato esser salito sul trono d’Irlanda, grazie all’appoggio del padre di Re Barid di Dublino (cugino di Eivor) e uccidendo il padre naturale di Re Flann Sinna.  Da qui nasce l’iniziale sfiducia da parte di Flann Sinna nei confronti di Barid. Flann Sinna fu uno dei Re Supremi più longevi e di successo in Irlanda.

Thorgest (scritto anche Turgeis o Turgesius) fu il capo vichingo che si dice abbia conquistato Dublino. Nell'845 fu catturato da Máel Sechnaill mac Máele Ruanaid del clan Cholmáin, al quale apparteneva Re Flann Sinna, e annegato nel Lough Owel. Thorgest è il protagonista della missione secondaria dei Drengr perduti, che ci darà parte del set Campione di Dublino.

La Pietra del Destino (in irlandese Lia Fáil) è un megalite posto sulla Collina dell'Inaugurazione a Tara, nel Meath in Irlanda. La Pietra serviva nella cerimonia di incoronazione dei Re Supremi d'Irlanda. Secondo la tradizione il legittimo Re Supremo che l'avesse calpestata, l'avrebbe fatta gridare di gioia. Nella mitologia celtica le origini della Lia Fáil risalgono all'invasione dell'Irlanda da parte dei Túatha Dé Danann (per i quali vi rimandiamo al nostro articolo “Chi sono i figli di Danu?”). Sulla stessa Collina durante le avventure in Irlanda del nostro vichingo Eivor, assistiamo all’incoronazione del Re Supremo Flann Sinna, insieme a nostro cugino Barid.

Assassin's Creed Valhalla Balor Balor, che affrontiamo al termine della missione de “I Figli di Danu”, portando i frammenti di ambra al capanno della druida Deirdre, era un capo dei Fomor, i leggendari antagonisti dei popoli invasori d'Irlanda. Balor ha un ruolo di primo piano nel più importante dei testi mitologici irlandesi, il Cath Maige Tuired (IX secolo), dove è narrato lo scontro tra i Túatha Dé Danann e i Fomor. Veniva chiamato Balor dall’Occhio Maligno o dall’Occhio Penetrante, poiché in grado di uccidere con un solo sguardo del suo unico occhio, che teneva sempre chiuso (nello scontro nell’Ira dei Druidi è inizialmente raffigurato con una maschera). Egli aveva questo potere perché da ragazzo, mentre i druidi di suo padre stavano preparando una pozione mortale, si era affacciato dalla finestra e i fumi della pozione gli erano entrati nell’occhio. Fu lui a guidare il suo popolo nella Seconda Battaglia di Mag Tuired, in cui fu ucciso dal nipote Lugh, come previsto da un druido. Una profezia aveva preannunciato che Balor sarebbe stato ucciso dal nipote, così egli imprigionò la sua unica figlia Ethlinn in una torre. Poi si recò a razziare le mandrie magiche di Cian, un Tuatha De Danann. Questi infuriato si recò nelle Isole, la terra dei Fomoriani, e con l’aiuto dei suoi due fratelli e di un druido si rimpossessò della mandria ed entrò nella torre, dove giacque con Ethlinnin. Quando Balor lo seppe ordinò di gettare i suoi tre nipotini gemelli da una rupe, ma durante il percorso uno dei tre cadde dal cesto e si salvò. Fu poi trovato da un druido che lo riportò a Cian, suo padre, crebbe e gli fu dato il nome di Lugh. Quando tornò divenne re dei Dannan e nella Seconda Battaglia di Mag Tuired si scontrò con Balor, che aveva già ucciso i precedenti sovrani dei Dannan. Approfittando di un momento in cui l’Occhio era chiuso, Lugh si piazzò davanti ad esso e, appena quello si schiuse, lanciò un sasso che trapassò l’occhio colpendo il cervello e uccidendo Balor, che nella morte si voltò verso i suoi uccidendo centinaia di Fomoriani.

Il mito di Balor e del nipote Lugh ci ricollega anche ad uno dei quattro tesori (insieme alla Pietra del Destino, al calderone del Dagda e alla spada di Nuadu Finn Fáil, presumibilmente Frutti dell’Eden), la lancia di Lug, forgiata dallo stesso Lug per uccidere Balor, anche se la stessa, come evidenziato poc'anzi, non verrà utilizzata a tale scopo. La lancia che otteniamo come ricompensa in seguito alla sconfitta di Balor, infatti, è la lancia Gae Bolg, arma utilizzata da Cú Chulainn, figlio di Lugh, per uccidere il suo fratello di spada, Ferdiad e il figlio Connla. L’arma è stata ricavata da un osso del Coinchenn, un mostro marino, morto in combattimento con un altro leviatano, il Curruid. Il perché Eivor la ottenga a seguito della sconfitta di Balor non ci è chiaro.

Il Sentiero dei Giganti o Selciato dei Giganti, si trova nel nord dell’Irlanda, in un insieme di 40.000 colonne di pietra dalla forma esagonale, ma anche pentagonale e ottagonale, che si estende per 3 km. Nel passato era facile supporre che una tale meraviglia fosse opera di qualche divinità. In realtà si tratta di un insieme di colonne basaltiche formate in seguito ad un’eruzione vulcanica, ora considerate patrimonio dell’umanità. In seguito sono nate diverse leggende sulla sua formazione. La più famosa narra che fu costruito da un gigante per raggiungere la Scozia. Finn Mc Cool, è considerato il gigante più forte e coraggioso di tutta l’Irlanda. Viveva felicemente insieme alla moglie Oonagh sulla costa irlandese di Antrim. Un giorno scoprì di avere un rivale che lo scherniva dall’altra parte del mare in Scozia. Arrabbiatissimo Finn raccolse una zolla di terra e la scagliò violentemente verso l’avversario, ma l’enorme masso arrivò soltanto in mezzo al mare (oggi l’isola di Man). Il gigante cominciò allora a costruire un lungo sentiero fatto di enormi e pesanti pietre esagonali (e lo stesso fece Benandonner, il gigante rivale, dall’altra parte) che gli permettesse di arrivare in Scozia, ma non appena scorse il nemico dall’altra parte, rimase a tal punto sorpreso delle sue enormi dimensioni che, spaventato, decise di tornare immediatamente indietro. Raccontò tutto alla moglie, che subito lo invitò a spogliarsi per vestire i panni di un bambino, aiutandolo a sdraiarsi dentro a un enorme culla. Quando Benandonner arrivò e lo vide, immaginò si trattasse del gigantesco figlio di Finn. Ma se il piccolo era così terribilmente grosso allora come doveva essere il padre? Lo scozzese decise che la cosa migliore da fare era andarsene velocemente. Mentre calpestava il selciato che lo avrebbe riportato a casa si preoccupò di farne sparire almeno una parte, per essere sicuro che il terribile irlandese non lo inseguisse. Le stesse formazioni le ritroviamo infatti in Scozia. Il Sentiero dei Giganti è il luogo dove incontreremo il secondo drengr di Thorgest.

Per concludere, le origini della stessa Dublino risalgono all’841, quando i vichinghi raggiunsero la zona e, sulla riva del fiume Liffey, fondarono una zona commerciale, chiamata Dubh Linn ("laguna nera"), che ritroviamo proprio accanto alla città di Dublino, alla base della collina dove è sepolto il padre di Re Barid.

Questi sono soltanto alcuni dei riferimenti più evidenti e curiosi presenti nel DLC. Se volete sapere che cosa ne pensiamo dell’espansione, vi rimandiamo alla nostra recensione

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