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Shadow Warrior 2 copertina senza titolo

Shadow Warrior 2: vale la pena recuperarlo

Shadow Warrior 2: vale la pena recuperarlo

Pubblicato il 20 marzo 2021

A cura di
Editing testo Simona Bardaro

Questo gioco è uscito ben tre anni, prima che questo blog andasse online, ma, dopo l'annuncio del terzo capitolo in arrivo prossimamente, ho voluto approfittare per far recuperare ai nostri lettori una recensione che possa dar loro un'idea di cosa sia effettivamente Shadow Warrior 2, dato che il clima, da quanto visto dalle immagini del nuovo titolo, sembra essere il medesimo.

Shadow Warrior 2 è un titolo frenetico e divertente, che lascia addosso una continua sensazione di soddisfazione man mano che facciamo dei nostri nemici pezzi di coriandoli e schizzi di sangue. Si tratta di un gioco violento, che nella mia testa continua ad essere paragonablie ad un DOOM, ma senza tutta quella storia dell'inferno dietro. Nonostante ci caliamo nei panni del medesimo protagonista del primo capitolo, il gioco ci fa capire subito che con questo c'è stata una rottura, una discontinuità che, almeno per quanto riguarda i gusti del sottoscritto, ha fatto centro.

Lo Wang è quello che dalle mie parti sarebbe definito un "cazzone", una persona con cui nessuno vorrebbe avere a che fare sia per la sua innata capacità di fare a pezzi creature e persone (che è poi l'unico motivo per cui gli altri continuano a prenderlo sul serio), sia per le continue orribili battute e freddure che quasi mai lasciano spazio ad un tipo d'interlocuzione che porta da qualche parte. La trama del gioco non è particolarmente elaborata e non concede al giocatore di perdersi in dinamiche di potere e contorti intrighi che sarebbero stati bene in un contesto del genere, risultando quindi sbrigativa; un mero pretesto per giustificare la presenza nel mondo di creature e corporazioni cattive con piani malvagi. Ma va bene così.

Shadow Warrior 2 presskit lame notte

L'ambientazione richiama il fantasy, lo sposa con paesaggi verosimili e li riempie di colore. Anche l'aspetto dei nemici è una sorta d'ibrido tra colori saturi e ammassi putridi di carne di diversa forma e dimensione. Paradossalmente sono le ambientazioni metropolitane ad essere maggiormente angoscianti e a richiamare uno stile cyberpunk puro e cupo, completamente spoglio di qualsiasi richiamo alla natura; persino le piante da ufficio sono fatte di neon od ologrammi. La cosa curiosa è che lo sviluppatore ha scelto un sistema di generazione randomica degli scenari, i quali sono composti da macroaree che possono confinare tra di loro garantendo una quasi costante sensazione di dispersione: lì dove la scorsa partita c'era un mulino ad acqua ora c'è una grotta infestata di ragni, oppure dove trovavo un ponte semidistrutto ora c'è una torre alta e piena di nemici.

Shadow Warrior 2 boss presskit

Il vero protagonista del gioco è l'azione fluida e frenetica garantita da un gameplay semplice ed immediato. Wang salta, schiva, tira fendenti, spara con armi che vanno dal realistico al bizzarro e fonde le arti della guerra a quelle mistiche, per avere la meglio sul campo di battaglia. Salvo build specializzate sul combattimento a distanza o una difficoltà di gioco particolarmente proibitiva per lo scontro diretto, il combattimento con armi bianche è senza dubbio quello più divertente ed esaltante. Si può contare sulle diverse combinazioni di attacchi leggeri e caricati per concentrare il danno su un solo nemico e sferrare attacchi ad area in grado di far respirare Lo Wang se circondato. Questo però non significa che il feeling delle bocche di fuoco non sia sufficientemente curato per garantire un'esperienza di shooting divertente. Anzi.

La progressione del giocatore è lineare e poco impegnativa e lascia tutta la fatica al sistema di modifiche, che possono essere incastonate nell'equipaggiamento o sul personaggio. Queste forniscono bonus danno, cura o bonus elementale, ma sinceramente mi è sembrata una meccanica approfondita solo superficialmente dallo sviluppatore. Se infatti mi ritrovo a combattere contro un mucchio di nemici con differenti resistenza e vulnerabilità, spesso e volentieri mi è sufficiente continuare a colpire per buttarli tutti giù senza sentirmi costretto a cambiare arma per infliggere un bonus elementale differente.

Quella che sembra avere più l'aspetto di un sistema di progressione principale si basa su delle carte potenziabili, che garantiscono una percentuale sempre maggiore di efficacia delle abilità passive. La quantità di queste non è poi così elevata, ma la cosa non risulta essere un difetto perchè un sistema più complesso avrebbe rotto quell'atmosfera di semplicità e immediatezza che rende il gioco un passatempo divertente e, a modo suo, spensierato.

Le missioni sono veramente poche, sia primarie che secondarie, ma permettono un intrattenimento a difficoltà scalabile, che facilmente arriva almeno alla decina di ore. Sfruttando il sistema di generazione automatica delle mappe di gioco, Shadow Warrior 2 mette a disposizione anche una modalità free roam, devo dire un po' fine a se stessa, e un sistema di taglie che ci tiene impegnati per una decina di minuti alla ricerca di specifici nemici. Mi è piaciuta molto l'idea dei confronti con boss giganteschi, che tuttavia peccano di scarsa varietà e pattern di attacco non troppo impegnativi.

Shadow Warrior 2 minigun coop presskit

La struttura di gioco acquista maggior valore solamente dopo aver intrapreso nuovamente la campagna ad una difficoltà maggiore, scalabile in qualsiasi momento dal menù principale, che inizia a dar senso alle nuove pagine di potenziamenti dell'equipaggiamento che si sbloccano portando a termine alcune sfide. Purtroppo però si ricade inevitabilmente in una ripetitività che non tarda a stufare, una sensazione che è possibile ingannare solamente per qualche ora, magari giocando in compagnia di amici, sfruttando la modalità cooperativa fino a 4 giocatori. Per quanto possa risultare divertente per qualche sessione, questa soffre di alcuni limiti che addirittura accentuano quelli riscontrabili in giocatore singolo, ma l'intenzione d'implementare un multigiocatore cooperativo fa ben sperare per Shadow Warrior 3, quando arriverà.

Shadow Warrior 2
Conclusioni
( Clicca su uno dei voti di settore per leggerne la motivazione )
  • Storia/Narrazione 6.5
  • Grafica 8.0
  • gamepad Gameplay 8.0
  • Multiplayer 6.0
  • Comparto Audio 6.5

Storia/Narrazione

Non è per questo che giochi a Shadow Warrior 2, diciamoci la verità. La storia si perde in alcuni cliché che rendono banali persino quei timidi tentativi di colpi si scena presenti. Il gioco non ha bisogno di una storia mozzafiato, ma neanche di un personaggio che non riesce a diventare iconico o anche lontanamente apprezzabile. Se un amico mi chiedesse di riassumere brevemente la storia, oppure semplicemente "di cosa parla" il gioco, probabilmente risponderei che c'è un tizio che fa battute stupide che fa a fette demoni e persone cattive. Però il gameplay è divertente.

Grafica

Parliamo di un gioco del 2016 recensito nel 2021, e devo dire che, giocato su PC con una risoluzione di almeno 1080p a 60fps, è invecchiato veramente molto bene. Le ambientazioni sono belle, luminose, ricche a sufficienza di dettagli e colpi d'occhio che riescono a lasciare il segno, mentre ce ne sono altre che sono risultato più fastidiose che belle. Impossibile, in questo caso, non citare la estremamente futuristica città che, se da un lato è accettabile considerando lo stile stesso che la trama esige, dall'altro si rivela un ostacolo per la vera cosa ben fatta del gioco, ovvero il gameplay. Ci sono piazzali dove bisogna combattere e prendersi i propri spazi, ma si finisce inevitabilmente di restare accecati da una pessima gestione della luminosità di neon e ologrammi: se ci finisci dentro non vedi più niente.

Gameplay

La vera star del gioco. Il vero grande motivo per continuare a giocare anche oltre i titoli di coda. Frenetico, divertente, fluido e quasi assuefacente. Se per la profondità della sua natura simil gdr resta un prodotto acerbo e incapace di lasciare il segno, dal punto di vista della giocabilità la produzione trova il suo spazio tra gli esponenti del genere. Particolarmente divertente è il feeling con spade e lame varie, sia per la diversità di usi e approcci di gioco che consentono, sia perchè fare a fette i nemici è dannatamente divertente.

Multiplayer

C'è, allunga il brodo, fa ben sperare per il futuro della serie ma... Anche qui si sente il retrogusto acerbo, quasi si trattasse di un esperimento più che di un offerta effettiva. Ovviamente ci auguriamo che il cooperativo possa spendere sotto una luce diversa con il prossimo capitolo. Per il momento ci sembra un'esperienza appena sufficientemente buona per consigliarvi di provarla.

Comparto Audio

Nulla di memorabile tra le tracce audio se non fosse per il brutto ricordo delle battutacce di Lo Wang. È apprezzabile il comparto musicale adrenalinico che si fa spazio quando ingaggiamo i combattimenti ma si sente la mancanza di un'epicità che avrebbe arricchito a dovere alcune sequenze di gioco. Forse un feedback audio a combo o abbattimenti di nemici più difficili avrebbe fatto la differenza. Il feeling con le armi non è niente male, ma in giro si poteva trovare di meglio anche nel 2016.

Per i fan di vecchia data forse è rimasto veramente poco in Shadow Warrior 2 ma per chi non sente di aver nulla da perdere da un nuovo capitolo bizzarro e fuori dagli schemi forse questo gioco trova spazio nella sua libreria. Io, sicuramente non uno dei fan più accaniti della serie, l'ho trovato a ogni modo divertente e stimolante e ho impegnato circa 32 ore del mio tempo a fare a pezzi demoni e criminali pensando semplicemente "mi sto divertendo". Il vero protagonista del gioco è un gameplay che riesce a trovare una sua identità, un identità forte che ci auguriamo ritrovare anche nei prossimi capitoli. Quello che manca a questo titolo, però, sono una storia coinvolgente e un character design degno almeno di una produzione con una schiera di fan di questo calibro. È un gioco che consiglio di provare, che ormai si trova a qualche spicciolo o addirittura gratis nel Game Pass, dato che mette le basi per una buona evoluzione della serie.

7.0

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