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Ghost Recon Frontline Party di gioco

Ghost Recon Frontline: il nuovo Battle Royale che non ci aspettavamo

Ghost Recon Frontline: il nuovo Battle Royale che non ci aspettavamo

07 ottobre 2021

A cura di
Editing testo Simona Bardaro

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Ieri sera Ubisoft ha annunciato Ghost Recon Frontline, un nuovo battle royale in prima persona che prende vita dall'immaginario ispirato alla serie di Tom Clancy. Badate bene però, non si tratta di una formula originale od opportunamente rivisitata per offrire ai giocatori qualcosa di nettamente diverso da quanto offre al momento il mercato, ma un qualcosa che sa di estremamente familiare e che avrà l'arduo compito di convincerci quando sarà possibile testarlo con mano, visto che il trailer di presentazione, purtroppo, non ci è andato neanche lontanamente vicino.

Il primo pensiero, impossibile nasconderlo, è andato a Call of Duty: Warzone. Stando a quanto mostrato nel video qui sopra, Ubisoft sembrerebbe puntare a sradicare l'ormai solida playerbase del Battle Royale di Activision per proporre un diretto contendente. Ma entrando due anni in ritardo nella competizione, rischia di essere ignorato dai più. In realtà una possibilità ce l'ha pure, dato che Warzone (onestamente) fa acqua da tutte le parti nonostante a oggi sia di fatto la più allettante proposta tra i battle royale in prima persona. Un solido anticheat, file di istallazione non ingombranti e un bilanciamento sensato delle armi potrebbero avvicinare quelli che ormai cercano un'alternativa valida.

Il secondo pensiero va invece al retaggio, se così si può chiamare, della serie Ghost Recon; quella dei Fantasmi è una serie che ha una ricercata natura tattica, che ha sempre lasciato poco spazio alle non strategie belliche a la Rambo per avvantaggiare uno stile di gioco più maturo, elaborato. Ora ci ritroviamo, in tutta sorpresa, di fronte a un gioco esclusivamente in prima persona che dalle immagini di tattico mostra ben poco.

L'unica caratteristica che prova almeno a dare una nota di originalità è quella dell'assortimento degli specialisti nella squadra. Frontline prevede infatti delle classi di gioco, e i giocatori dovranno scegliere la combinazione più adatte per avere le migliori chance di vincere. Non sappiamo in che misura la scelta delle classi influirà sulla partita, ma gli sviluppatori sembrano abbastanza sicuri del fatto che la varietà d'approccio garantita sarà più che sufficiente a stimolare i giocatori a testare playstyle differenti. Inoltre è presente anche un sistema di supporto istantaneo con drop aerei, nominato TAC Support, che potrebbe cambiare le carte in tavola di partita in partita, dato che attraverso questo i giocatori sono in grado di posizionare intere postazioni difensive plasmando a loro piacimento (con i dovuti limiti) il campo di battaglia.

Ghost Recon Frontline TAC Support

Le modalità

Spedizione è la modalità principale del gioco, in cui 100 giocatori si daranno la caccia a vicenda mentre cercano di catturare obiettivi in tutta la mappa per poi recarsi all'estrazione. In tutto questo è possibile imbattersi in team avversari ed eliminarli dalla partita senza dargli la possibilità di respawnare. Come ogni altri battle royale, non si muore subito, e si può essere rianimati da un compagno di squadra mentre si è atterra.

La parte più "succosa" della partita, stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, va in scena durante l'estrazione che ha di base la stessa struttura di quella di The Division 2 in Zona Nera. Avviare un'aestrazione significa allertare chiunque sia nei pressi dell'area e stamparsi un enorme bersaglio rosso addosso, dato che impedire le estrazioni comporterà un bonus per chi metterà le mani sul bottino. Sotto quest'ottica ci viene da pensare che la partita sarà strutturata grosso modo come quella di una Warzone mista alle spedizioni di Hunt: Showdown. Un po' come quest'ultimo, diversamente da altri giochi del genere, Frontline garantirà sempre il pieno accesso a tutte le zone della mappa senza alcuna limitazione. Saranno assenti meccaniche di restrizione forzata del campo di battaglia come nubi di gas o tempeste elettriche, e sta solo ai giocatori decidere l'approccio di gioco e come conviene muoversi. Forse questa scelta comporterà un rallentamento del ritmo dell'azione, ma prima di giudicare bisognerà dare una possibilità a questo bilanciamento.

Ghost Recon Frontline Party di gioco

La modalità Spedizione però non sarà l'unica ad essere presente al lancio. Ci saranno altre modalità al momento non meglio specificate che offriranno un'esperienza più casual e impegnativa. Dalla presentazione ci hanno fatto capire che si tratta di modalità secondarie ispirate alle tipiche del genre, come Conquista, Deathmatch e simili. Purtroppo per il momento non abbiamo maggiori informazioni in merito al pacchetto offerto, ma dal 14 ottobre sarà possibile partecipare alla closed beta, previa iscrizione, per poter testare con mano Ghost Recon Frontline.

Aspettative

Ghost Recon Frontline Mappa di gioco

Trattandosi di un free-to-play riusciamo ad immaginare facilmente quello che ci aspetta. Ubisoft ha ormai da tempo preannunciato l'arrivo di diversi giochi strutturati sul modello economico del gioco gratis con acquisti in game, e con Frontline siamo già a quattro giochi annunciati in attesa di una data d'uscita, e tre di questi portano il nome Tom Clancy avanti: Roller Champions, The Division Heartland, XDefiant e Ghost Recon Frontline. I progetti sono dunque quelli di entrare in gamba tesa in questo fruttuoso mercato, ma l'esordio vero e proprio si sta facendo aspettare eccessivamente. Con Ghost Recon Frontline, Ubisoft continua a fiversificare il suo pacchetto di offerte, ma andando a mettere il naso in un territorio già ben esplorato, rischiando di essere solamente uno dei tanti che ci ha provato. D'altro canto con Hyper Scape le cose non sono andate bene per molto tempo, e un BR più riconoscibile alla massa potrebbe convincere i giocatori a considerare anche Ubisoft tra i grandi del genere.

Per il momento non vogliamo affrettare conclusioni, ma non è neanche possibile nascondere il fatto che le immagini al momento descrivano un qualcosa di già visto e anche di ben specifico. I nostri timori sono quelli d'imbatterci in un Call of Duty: Warzone e, come dire... uno è già troppo. Ovviamente, con la beta del 14 ottobre, ci caleremo in questa nuova esperienza nella speranza di non imbatterci nel classico tentativo di copia e incolla tra gameplay e stile di gioco, perchè è quello che non ci aspettiamo da Ubisoft - almeno con le produzioni di altri.

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