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PS6: RAM e memoria potrebbero costare oltre 680 dollari, totale oltre i 1.000

21 ottobre 2026

I costi di produzione della futura generazione di console potrebbero raggiungere cifre senza precedenti. Stando a quanto riportato dall'insider Kepler_L2 sul forum NeoGAF, la sola combinazione di memoria RAM e archiviazione NAND per PlayStation 6 supererebbe da sola i 680 dollari (circa 680 €). Rispondendo a un utente che ipotizzava la possibilità di una console sovvenzionata da Sony al prezzo di lancio di 680 dollari, la fonte ha chiarito che tale cifra non coprirebbe nemmeno i moduli di memoria, lasciando del tutto esclusi componenti fondamentali come processore centrale, GPU e scheda madre. Di conseguenza, il costo totale dell'hardware potrebbe facilmente superare i 1.000 dollari.

La stima della distinta base dei componenti rappresenta un ulteriore incremento rispetto alle previsioni precedenti diffuse dallo stesso leaker, noto per aver anticipato correttamente informazioni hardware in passato. Lo scorso giugno, infatti, la stima dei costi industriali era salita verso una cifra vicina ai 1.000 dollari, dopo una valutazione iniziale di circa 760 dollari. Nello stesso periodo, i vertici della compagnia avevano già anticipato una linea di condotta commerciale molto prudente verso gli investitori.

In linea di principio, non abbiamo intenzione di vendere hardware con perdite significative. Stiamo monitorando attentamente il mercato e continuando a valutare il nostro approccio, compiendo ogni sforzo affinché i clienti comprendano appieno il valore offerto in relazione al prezzo. Hideaki Nishino, CEO di Sony Interactive Entertainment

Carenza di componenti e prospettive per la next-gen

L'impennata dei costi produttivi trova origine nella forte crisi delle forniture che sta investendo il settore manifatturiero. Tra i fattori determinanti figurano la massiccia proliferazione dei data center dedicati all'intelligenza artificiale, le conseguenze del conflitto in Iran e i sospetti di manipolazione sui listini delle memorie. La situazione coinvolge l'intera industria: anche la CEO di Xbox, Asha Sharma, ha evidenziato che la scarsità di memorie impatterà inevitabilmente sia sulla disponibilità sia sui prezzi della prossima generazione, rendendo plausibile il superamento dei 1.000 dollari anche per la concorrenza.

  • Potenza grafica vociferata di 40 TFLOPS per PS6, rispetto ai 56 TFLOPS indicati per il progetto concorrente Project Helix.
  • Finestra di arrivo stimata da diversi report per la fine del 2027, con il 2028 considerato il momento più realistico per un debutto commerciale.
  • Transizione verso un ecosistema completamente digitale, con l'eliminazione dei lettori di dischi ottici entro il 2028.
  • Maggiore focalizzazione strategica su servizi in abbonamento e produzioni cross-generazionali.

Nonostante le forti critiche del pubblico riguardo all'abbandono del supporto fisico, i piani del produttore sembrano orientati con fermezza verso un futuro digitale. Ad ogni modo, Sony non ha ancora confermato in via ufficiale alcuna specifica tecnica né indicazione di prezzo per PlayStation 6. Con Hideaki Nishino che nei mesi successivi ha ribadito l'incertezza sulla tempistica di debutto a causa delle complessità dello scenario globale, resta da vedere se la compagnia deciderà di assorbire parte dei rincari fino a un'eventuale normalizzazione dei prezzi delle memorie.

insert_link Fonti: Gaming Bolt - Eurogamer

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