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It Takes Two: la vera sorpresa del 2021

It Takes Two: la vera sorpresa del 2021

Pubblicato il 04 aprile 2021

A cura di
Editing testo Simona Bardaro

In quest'anno ancora acerbo sotto il punto di vista delle uscite videoludiche, il 26 marzo è arrivata una sorpresa inaspettata da parte di Hazelight, uno studio della scuderia EA, che ci propone un titolo fuori dagli schemi ma che, nonostante tutto, si fa garante di un sistema di gioco a schermo condiviso già collaudato proprio dallo stesso studio. L'ultima uscita della software house guidata da Josef Fares è stata A Way Out, un titolo senza precedenti nel suo genere, fresco e innovativo da gustare con un compagno di viaggio con il quale dovrete collaborare e affrontare numerosi ostacoli. Con It Takes Two la storia si ripete, ma questa volta lo studio si ripresenta come un vero specialista del genere.

Storia di un matrimonio problematico

It takes two ci propone la storia di Cody e May due genitori alle prese con un divorzio imminente e la disperata reazione della piccola figlia Rose che, appresa la brutta notizia, supplica il libro del Dr. Hakim, un noto terapeuta per coppie in difficoltà, di far tornare insieme i suoi genitori. Come per magia May e Cody vengono tramutati nelle due bambole preferite di Rose e catapultati in un magico mondo, dove si ritrovano a dover affrontare un'avventura surreale guidati dall'esuberante libro del Dr. Hakim, che ha preso vita grazie alle lacrime di Rose.

It takes two terapia

Inizia così una meravigliosa avventura dove entrambi dovranno riscoprire se stessi e l’amore che li legava un tempo, passando per i luoghi della propria quotidianità, noti ma alterati ai loro occhi dalla magia, con sempre una vena d'ilarità e divertimento che accompagneranno le vicende delle due piccole bambole.' due, infatti, si troveranno ad affrontare sfide, indovinelli, prove di coraggio che potranno essere affrontate solo grazie alla loro collaborazione e alla ritrovata fiducia. 

La narrazione del gioco scorre piacevolmente, con bei colpi di scena e momenti inaspettati, che ci faranno emozionare e venir voglia di finire il titolo tutto d'un fiato. Il tutto poi è contornato da un'impeccabile interpretazione nel doppiaggio, anche se disponibile solamente in lingua inglese e sottotitoli in italiano, capaci di farci apprezzare ancora di più le peculiarità dei due compagni di viaggio, il loro carattere, il rapporto e i conflitti mentre sono alle prese con un mondo ignoto. Durante questo viaggio i due coniugi saranno costretti a superare quelle problematiche del loro matrimonio rimaste celate fino ad ora, che si manifestano in qualche modo negli ostacoli proposti dal level design: riscopriranno l'amore, cosa vuol dire sostenersi a vicenda, l'importanza della famiglia e della comunicazione.

"Ce ne vogliono due!"

Un titolo simile, sotto il punto di vista del gameplay, praticamente inedito, trovava come suo unico esponente proprio la precedente produzione di Hazelight, che sicuramente non godeva di una formula così tanto ben caratterizzata. Le dinamiche di gioco si sposano perfettamente con le tematiche della storia e con il modo in cui la ricostruzione del rapporto tra i due protagonisti viene raccontata. Le due componenti si intrecciano e diventano un tutt'uno imprescindibile ed è la storia stessa che si avvale di un platforming fresco e spesso impegnativo, che ci spinge a lavorare più di una volta con logica e cognizione di causa per poter terminare sezioni di gioco, tutto sempre e soltanto grazie alla collaborazione. Infatti la partita ci porta per forza di cose a collaborare con il nostro compagno per terminare ogni minimo enigma, sin dalle prime battute dell'avventura.

Abbiamo notato come il dinamismo e la facilità di mobilità dei personaggi sia ben bilanciata e si riesca da subito a padroneggiarla senza troppe difficoltà. Quello che poi rende veramente unico il gameplay sono gli enigmi e le fasi platform di coppia, dove tante volte ci verranno affidati dei particolari poteri inerenti al percorso che stiamo affrontando, che cambieranno di volta in volta il nostro approccio con il gioco,rendendolo sempre interessante fino alla fine. Si partirà dall’aver a disposizione un semplice martello e dei chiodi che torneranno da noi con un fischio, fino a poter volare con dei jetpack sulle nuvole!!!

It takes two api

Inoltre il dinamismo del level design è unico nel suo genere: viaggiando nei vari mondi saremo portati a compiere tante volte azioni folli e spericolate; altre volte bisognerà azionare leve contemporaneamente al nostro compagno che dovrà coordinarsi con noi da tutt'altra parte della mappa; altre volte ancora bisognerà collaborare per scoprire piccoli segreti interagibili in fasi meno concitate, che spezzano un po' la frenesia del gioco. Un punto forte è inoltre quello dei riferimenti ad altri giochi, come Street Fighter, Diablo o lo stesso A Way Out, che strizzano l'occhio ai videogiocatori, celebrando il videogioco attraverso piccoli, seppur significativi, easter eggs che all’improvviso cambieranno in qualche modo la prospettiva del gameplay. Un'altra trovata geniale sono le cavalcature e veicoli che dovremo pilotare, spesso e volentieri in due contemporaneamente, che ci renderanno la sfida ancora più appagante, mettendo maggiormente alla prova la sincronia delle nostre azioni. Insomma ci sono talmente tante varianti e meccaniche che l'intrattenimento e lo stimolo a continuare non si fermano neanche nelle fasi più avanzate.

Fares, forse non contento della copiosa quantità di meccaniche cooperative sulla quale si basa l'intera avventura, ha pensato di aggiungere ancora nuovi stimoli all'intrattenimento della coppia di videogiocatori attraverso la proposta di mini sfide. Queste sfide, veri e proprio mini-games, interrompono per un momento quel filo che lega i due attraverso la collaborazione per metterli ludicamente l'uno contro l'altro, una sorta di competizione fine a se stessa che è parte stessa di quella stravagante terapia. In alcune potremo batterci in una sfida testa a testa ad “acchiappa la talpa”, dove però la talpa sarà Cody, oppure giocare a un vecchio videogico arcade a la Tron, o fare una corsa con i Pupazzi di neve in una suggestiva landa ghiacciata. I punteggi ottenuti in questi giochi saranno riportati in una sezione a parte, dalla quale potremo riaffrontare le sfide completate in qualsiasi momento. 

Tutte queste attività, nel loro insieme, garantiscono ai giocatori di entrare in empatia con i protagonisti, sentendosi così più coinvolti, dato che le dinamiche del rapporto tra Cody e May possono riflettere situazioni reali di qualsiasi coppia. A questo scopo torna decisamente utile la riproposta del Friend's Pass, un sistema ad inviti che permette a chi acquista il gioco di far giocare con sé, in via totalmente gratuita, un secondo giocatore dato che, come il titolo stesso del gioco suggerisce, si gioca per forza in due. 

It takes two minigioco

Grafica e comparto audio

Il gioco gira su un Unreal Engine 4, adoperato, modellato e dettagliato anche nei minimi particolari, fornito di effettistiche e illuminazione dinamica che producono un colpo d'occhio decisamente d'effetto: praticamente impeccabile. I modelli dei personaggi e degli oggetti godono di un design che è impossibile non apprezzare, tra il fantastico e il verosimile, e non perdono in quel realismo ricercato nell'animazione. Quando osserviamo gli ambienti abbiamo la sensazione di trovarci in un mondo fantastico, che fornisce una piena immersività data anche la mancanza di cali di frame rate e la loro completa stabilità. Nonostante giri su un motore grafico di ultima generazione, il gioco infatti risulta molto leggero e fruibile su ogni piattaforma, anche per chi ha configurazioni PC e console precedenti all'attuale generazione.

La scelta dello stile grafico risulta perfettamente azzeccata e riesce ad essere apprezzabile sia sotto il profilo artistico che da un punto di vista prettamente tecnico. L'atmosfera ricreata dallo sviluppatore parte dal verosimile e diventa stravagante fino a mostrare i connotati più fantasiosi di un mondo visto dagli occhi di una bambina. Tutto questo rende il gioco ancora più piacevole e accessibile per qualsiasi tipo di giocatore e si addice perfettamente alla scelta narrativa quasi fiabesca. Sembra quasi di essere catapultati in un cartone animato nei momenti in cui i protagonisti vivono le loro avventure nei panni delle due bamboline, e tutto ciò che normalmente ci sembra super razionale e concreto, lascia spazio alla fantasia e all'immaginazione portando i giocatori a immedesimarsi e sentirsi parte integrante delle ambientazioni e delle vicende che si susseguono. 

It takes two rane

Per quanto riguarda l'audio, una cosa che ci sorprende è il cambio di dinamica in diversi momenti del gioco, ove l'incalzare della colonna sonora corrisponde a momenti più concitati di gameplay e lo impreziosiscono particolarmente. L'audio non ha solo ruolo di contorno, ma è anche parte attiva nel level design, dato che spesso lo ritroveremo ad essere perfettamente sincronizzato con i minigiochi o ad essere la colonna portante di alcuni di questi. Gli effetti sonori sono ben curati e corrispondono perfettamente alle azioni dei giocatori, rendendole anche molto più appaganti. 

It takes two
Conclusioni
( Clicca su uno dei voti di settore per leggerne la motivazione )
  • Multiplayer 10
  • gamepad Gameplay 10
  • Grafica 10
  • Storia/Narrazione 10
  • Comparto Audio 10

Multiplayer

L'intero gioco ruota attorno a questa dinamica obbligatoria della cooperazione tra due giocatori, che risulta ad oggi una cosa fuori dagli schemi per quanto riguarda le produzioni di questo calibro. I giocatori sono messi dinanzi a sfide continue e la loro collaborazione viene messa continuamente alla prova attraverso mini giochi stimolanti e creativi. Si passa da semplici leve da premere in contemporanea a complessi percorsi da dover creare per il proprio compagno. Tutto questo contornato da momenti vissuti insieme memorabili. Inutile dire che abbiamo trovato questa dinamica incantevole e ben fatta: non esiste esperienza di questo genere che abbia raggiunto un livello tanto alto.

Gameplay

Il gameplay è accessibile per qualsiasi tipo di giocatore, dal più esperto al neofita. L’esperienza pad alla mano è fluida, appagante e responsiva, e gode di una dinamicità e varietà tali da rendere l’esperienza instancabile. L’elaborazione nel level design si sposa perfettamente con il tipo di narrazione scelta, offre puzzle e sezioni platforming intuitive ma mai banali, tutto rigorosamente da svolgere collaborando con il proprio partner. L’esperienza è differente in base al personaggio che si interpreta e questo dettaglio garantisce un’esperienza diversa per un'eventuale seconda run. Il gameplay risulta divertente fino all’ultima sequenza del gioco.

Grafica

La grafica è eccezionale e il comparto tecnico non è da meno. Non avremmo potuto immaginare una scelta stilistica più azzeccata per un tipo di racconto simile. Si può notare il forte contrasto tra i momenti di gioco in cui i protagonisti vestono i panni delle bamboline e quelli dove sono umani, contrasto che sottolinea la differenza tra i due mondi. A livello tecnico il gioco risulta completamente stabile e senza cali di frame anche in PC meno datati, con una grafica pulita, illuminazione impeccabile, texture e modelli curati nel dettaglio.

Storia/Narrazione

Storia e narrazione risultano incredibilmente coinvolgenti già dalle prime battute e vengono impreziosite da un'interpretazione dei due personaggi principali credibile e divertente. I giocatori si ritroveranno inevitabilmente a voler andare avanti, a voler approfondire i trascorsi dei protagonisti e aiutarli a ricostruire quel legame andato perduto. Questo implica un’evoluzione dei due e del loro rapporto che, nonostante possa risultare scontato, di certo non sfocia mai nel banale. La narrazione del gioco scorre piacevolmente, con bei colpi di scena e sequenze ricche di emozioni. La storia di May e Cody cattura particolarmente i giocatori, poiché quest'ultima è narrata con forte spessore emotivo, rendendoci quindi completamente partecipi ed empatici.

Comparto Audio

La colonna sonora accompagna i giocatori per tutta l'esperienza di gioco diventando, in alcuni momenti, anche parte attiva di esso grazie a mingiochi musicali o che necessitano di un coordinamento tra i due, rendendo l’esperienza immersiva e coinvolgente. Gli effetti sonori sono ben curati e corrispondono perfettamente alle azioni dei giocatori, rendendole anche molto più appaganti. Il doppiaggio è ottimo e l’interpretazione dei personaggi è frutto di un lavoro certosino. Non sarà questo voto a soffiar via il perfect score a questo titolo.

It takes two è la sorpresa più grande di questi ultimi mesi: il titolo ci ha colpito per la sua originalità e ci ha travolti con un turbinio di emozioni al punto da tenerci incollati per ore davanti allo schermo, fino ai titoli di coda. La storia di Cody e May pian piano diviene la nostra, trasportandoci in un'emozionante avventura ricca di divertimento e sorpresa. Il gioco fa comprendere ai giocatori quanto può essere piacevole giocare in coppia, collaborando per superare ogni singolo ostacolo. Un'esperienza che acquisisce ancora più valore se condivisa con il proprio partner, rendendo le esperienze di gioco più veritiere, ma che non perde significato se giocato con amici o conoscenti. It Takes Two a nostro parere riscrive il modo di intendere il videogioco cooperativo. Dove A Way Out aveva segnato la svolta per questo “sottogenere”, l’ultima creazione di Fares & co. ha raggiunto il punto più alto. Non esiste un gioco che faccia quello che fa It Takes Two meglio di quanto lo faccia It Takes Two.

10

Non sei d'accordo con il nostro voto? Dai un'occhiata alla nostra guida alle valutazioni.

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