Con un ciclo di sviluppo che dura ormai da quasi un decennio, l'attesa attorno a The Elder Scrolls 6 resta particolarmente elevata tra gli appassionati del franchise. In merito a quali gameplay feature potrebbero rinnovare l'esperienza, è intervenuto Bruce Nesmith, ex lead designer di The Elder Scrolls 5: Skyrim presso Bethesda. Nel corso di un'intervista rilasciata a GoHumanize, lo sviluppatore ha spiegato che l'introduzione di imbarcazioni guidabili e persino di meccaniche di combattimento navale costituirebbe un'evoluzione logica per la serie.
Cosa sarà la grande novità per The Elder Scrolls 6? Penso che le barche e potenzialmente anche il combattimento navale siano le scelte naturali. I veicoli in movimento sono qualcosa che The Elder Scrolls non ha mai davvero avuto. C'erano le carrozze che ti portavano da un posto all'altro, ma la maggior parte dei giocatori le usava una volta sola. Non aggiungevano davvero nulla d'importante al gioco.
Secondo l'ex designer, la situazione potrebbe cambiare nel nuovo capitolo, specialmente se la mappa dovesse includere la Baia di Iliac (Iliac Bay), come ipotizzato da alcune teorie della community. Un contesto del genere offrirebbe ampie opportunità per espandere il gameplay in superficie: Nesmith ha menzionato la possibilità di introdurre alberi delle abilità dedicati (come la capacità di camminare sull'acqua), magie incentrate sulle dinamiche acquatiche, imbarcazioni con funzioni complesse e creature caratteristiche.
Nesmith ha paragonato questa potenziale aggiunta al ruolo che i draghi hanno avuto in Skyrim, considerandola una caratteristica di primo livello. A livello di ambientazione, un'impostazione marina consentirebbe di introdurre minacce come squali, kraken e gli Elfi del Mare (Sea Elves), entità presenti nella mitologia del franchise ma finora mai apparse in modo rilevante all'interno dei capitoli della saga. Al tempo stesso, l'autore ha espresso una forte contrarietà verso l'esplorazione subacquea, suggerendo di concentrarsi unicamente sulla navigazione di superficie per garantire un risultato qualitativo migliore anziché disperdere le risorse di sviluppo.
Per motivare questa scelta, Nesmith ha citato quanto avvenuto durante i lavori su Fallout 4, in cui uno dei designer aveva proposto con insistenza una sezione subacquea con tanto di Vault, realizzando varie prove concettuali poi accantonate poiché eccessivamente complesse nell'economia del progetto complessivo. Se dovesse decidere per The Elder Scrolls 6, ha chiarito che eliminerebbe qualsiasi elemento sottomarino per massimizzare la resa della navigazione ordinaria.
Lo stato dei lavori presso Bethesda
Nonostante le considerazioni dell'ex sviluppatore, al momento non ci sono conferme ufficiali sulle caratteristiche definitive del titolo. I più recenti aggiornamenti forniti da Bethesda assicurano che i recenti licenziamenti aziendali non hanno rallentato la tabella di marcia del progetto. Di recente, anche l'amministratore delegato di Xbox Asha Sharma ha fatto visita allo studio per assistere a una dimostrazione, elogiandone la scala e la grandiosità senza tuttavia pronunciarsi in merito a una possibile esclusività su console. Tra i dettagli non confermati discussi dai fan figura infine un possibile riferimento al nome 'Sentinel', notato in precedenza all'interno di Starfield.
web Fonte: Gaming Bolt
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