Nel corso di un'intervista di gruppo concessa alla testata 4Gamer, Qiwei “Soulframe” Liang, director di Phantom Blade Zero, ha svelato nuovi dettagli sull'ambizioso action RPG sviluppato dallo studio S-Game. Tra le informazioni più rilevanti emerse dal confronto spicca la presenza di almeno 50 boss da affrontare nel corso dell'avventura, con la possibilità concreta che il numero finale possa rivelarsi persino superiore. Il titolo, caratterizzato da un'estetica definita dagli autori come “kung fu punk”, punta fortemente sull'intensità e sulla ricchezza del sistema di combattimento in pieno stile Wuxia.
La cifra relativa ai boss è strettamente legata alla progressione dell'equipaggiamento a disposizione del protagonista. Liang ha infatti ribadito che i giocatori potranno impugnare 30 armi principali e circa 20 armi secondarie, tutte ottenibili esclusivamente trionfando contro questi potenti avversari. Considerata la corrispondenza diretta tra il numero degli strumenti offensivi e quello degli incontri principali, la quota minima è fissata a cinquanta scontri maggiori.
Ci sono 30 armi principali e circa 20 armi secondarie, tutte ottenibili sconfiggendo i boss. Ci sono tanti boss quante sono le armi, quindi ce ne sono almeno 50, e in realtà potrebbero essercene persino di più.
Varietà dei nemici e assenza di respawn
Oltre ai boss, il team di S-Game ha dedicato una notevole cura alla realizzazione delle animazioni in motion capture, per le quali ha collaborato anche l'attore Donnie Yen. Questa attenzione si riflette sull'intero catalogo dei nemici regolari. Liang ha sottolineato come le strategie e la corporatura degli avversari siano estremamente variegate: il gioco proporrà figure di grandi e piccole dimensioni, combattenti provvisti di scudo e unità a cavallo. Ognuno di essi trae ispirazione dalle arti marziali cinesi tradizionali arricchite da elementi originali, e la diversità degli incontri aumenterà ulteriormente nella seconda metà dell'opera.
Un elemento distintivo rispetto a molte produzioni del genere, inclusi i soulslike, riguarda la gestione della sconfitta dei nemici: in Phantom Blade Zero, gli avversari battuti non torneranno in vita tramite respawn. Sebbene altri titoli usino la ricomparsa dei nemici come espediente per consentire l'accumulo di punti esperienza e materiali, il team intende offrire ai giocatori un'esperienza costantemente nuova. Nonostante questa scelta non serva ad allungare artificialmente la durata complessiva, Liang ha dichiarato di nutrire una notevole fiducia nel volume e nella qualità dell'opera.
Phantom Blade Zero farà il suo debutto ufficiale il 29 ottobre su PlayStation 5 e PC. Secondo quanto comunicato dal director, la fase dei preordini si sta dimostrando particolarmente solida, con vendite stimate che superano già le 300.000 unità sulla sola piattaforma Steam in attesa dell'uscita.
web Fonte: Gaming Bolt
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