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EA taglia 400 dipendenti e chiude BioWare: ecco la nuova strategia

22 ottobre 2026

A due mesi dalla vendita all'Arabia Saudita attraverso la più grande operazione di acquisizione con indebitamento (leveraged buyout) della storia, Electronic Arts ha avviato una radicale riorganizzazione del proprio catalogo. La manovra comporta il taglio di 400 dipendenti nella prima ondata di licenziamenti successiva all'accordo. Il quadro dei cambiamenti è stato illustrato al personale attraverso un'email congiunta firmata dal Chief Studios Officer Cam Weber e dal Chief Operating Officer David Tinson, all'interno della quale sono state chiarite le produzioni su cui il publisher continuerà a scommettere e quelle destinate alla cancellazione.

Oggi siamo il publisher numero uno nel settore HD occidentale. Questa è una posizione straordinaria da cui guidare e di cui dovremmo essere orgogliosi. Eppure la nostra industria sta cambiando rapidamente. I giocatori hanno più scelte che mai per il loro tempo e la loro attenzione, la concorrenza si sta intensificando e alcune delle nostre maggiori opportunità di crescita si trovano oltre i mercati, le piattaforme e i modelli di business in cui EA è stata tradizionalmente più forte. Nostra responsabilità è fare scelte, dare chiarezza e creare le condizioni affinché i team svolgano il loro lavoro migliore, dando a ogni gioco la massima possibilità di successo per i fan di tutto il mondo. Abbiamo condotto un'analisi approfondita negli ultimi mesi decidendo tre priorità strategiche: dire di no ad alcune cose di cui siamo appassionati per raddoppiare su ciò che ha già successo, raggiungere più utenti in mercati come l'Asia e ideare modi del tutto inediti per coinvolgere gli appassionati di sport nei nostri franchise.

La conseguenza più clamorosa di questa ristrutturazione è la cancellazione del nuovo capitolo di Mass Effect, evento che segna parallelamente la chiusura definitiva di BioWare dopo circa 30 anni di attività. Lo staff dello studio era composto da una cinquantina di persone, pari a circa il 12,5% dei licenziamenti complessivi. L'addio alla storica software house non dovrebbe tuttavia avere ripercussioni sulla serie televisiva di Mass Effect prodotta da Amazon Prime, incentrata su vicende ambientate dopo la trilogia originale.

Le riduzioni dell'organico hanno coinvolto anche altri team del gruppo. EA ha ridimensionato la squadra di Full Circle al lavoro su Skate — con diversi sviluppatori che hanno già segnalato l'uscita dall'azienda tramite LinkedIn — spiegando di voler puntare su un gruppo più piccolo e concentrato per garantire una tabella di marcia sostenibile. Novità importanti riguardano pure il franchise di The Sims: lo sviluppo dell'iniziativa nota come "Project Lotus" è stato messo in pausa, mentre Maxis è stata dirottata su "Project Evergreen", con l'intento di concedere agli sviluppatori più tempo per esprimere il pieno potenziale della visione di gioco.

I progetti confermati e il peso del debito

Oltre ai tagli, la comunicazione interna ha specificato l'elenco dei filoni produttivi sui quali Electronic Arts proseguirà le proprie attività nei prossimi mesi:

Queste decisioni si inseriscono nel contesto dei consistenti impegni finanziari della compagnia, la quale, pur non rispondendo più ai mercati azionari, deve far fronte al debito legato all'operazione di acquisto da 55 miliardi di dollari. Come riportato da Bloomberg quando l'operazione veniva presentata a Wall Street, EA aveva prospettato un piano da 700 milioni di dollari in risparmi annuali, compresi 170 milioni derivanti da efficienze organizzative, suggerendo che le misure di contenimento dei costi potrebbero non fermarsi a questa prima ondata.

insert_link Fonti: Kotaku - Eurogamer

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