L'annuncio da parte dell'editore Electronic Arts relativo alla chiusura definitiva di BioWare e alla contestuale cancellazione del prossimo capitolo della saga di Mass Effect ha scosso profondamente il settore videoludico. L'operazione comporterà il licenziamento di circa quattrocento dipendenti, mettendo la parola fine alla storia pluridecennale dello studio canadese. Tuttavia, a destare forte amarezza tra gli sviluppatori è stato anche il messaggio ufficiale di commiato diffuso dallo studio, nel quale è stata completamente omessa la menzione di Star Wars: The Old Republic.
Nel testo di addio rivolto ai propri appassionati, BioWare ha voluto ripercorrere la propria eredità citando esplicitamente pietre miliari e produzioni recenti del suo catalogo, tra cui Baldur's Gate, Neverwinter Nights, Star Wars: Knights of the Old Republic, Dragon Age, Mass Effect e persino Anthem. La totale assenza dell'MMORPG ambientato nell'universo di Guerre Stellari è risultata evidente a molti, a partire da chi sul gioco lavora ancora oggi attivamente.
Pubblicato originariamente nel 2011, Star Wars: The Old Republic ha rappresentato per BioWare la prima incursione nello sviluppo di un'esperienza multigiocatore online su vasta scala. Pur con i limiti riscontrati al lancio, la produzione è stata ampiamente apprezzata nel corso degli anni per la qualità della narrazione e della recitazione vocale. Nei dodici anni in cui è stato gestito direttamente da BioWare, il titolo ha accumulato una quantità di materiale narrativo e recitato superiore a qualunque altra opera realizzata dallo studio. Nel 2023, EA ha poi deciso di affidare il supporto e gli aggiornamenti futuri a Broadsword, team già custode di Ultima Online, permettendo al gioco di rimanere attivo.
La mancata inclusione dell'opera nella ricostruzione storica di BioWare ha provocato la reazione dispiaciuta di Caitlin Sullivan Kelly, lead writer di Star Wars: The Old Republic, precedentemente impiegata in BioWare prima del passaggio a Broadsword. Tramite i propri canali social, la scrittrice ha espresso il proprio sconcerto per l'accaduto.
Nessuna menzione del gioco che va avanti da quasi quindici anni. Che ha sostenuto lo studio e tutti i suoi progetti con entrate, manodopera e tempo, a volte a nostro discapito. Straziante.
Rispondendo a un utente, Kelly ha ricordato che fu Dragon Age: Origins a spingerla a intraprendere la carriera nello sviluppo videoludico, sottolineando di aver iniziato a giocare a SWTOR proprio per via dell'etichetta BioWare. La scrittrice ha ribadito la tristezza nel vedere come uno studio amato da molti professionisti, anche prima di lavorarvi, abbia scelto di cancellare l'MMO dai propri resoconti storici. Nel frattempo, sul fronte della galassia lontana lontana, l'ex direttore di Knights of the Old Republic e co-creatore di Mass Effect, Casey Hudson, prosegue i lavori sul suo successore spirituale della serie KOTOR, la cui uscita resta comunque attesa tra diversi anni.
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