Epic Games ha rinviato a data da destinarsi il suo sparatutto crossover non ancora annunciato basato sui personaggi di Marvel e Star Wars, originariamente pianificato per una pubblicazione nel mese di marzo. La notizia, riportata da Jason Schreier su Bloomberg, evidenzia come questo slittamento sia accompagnato da una decisa transizione interna verso una politica di produzione improntata sull'intelligenza artificiale.
Il titolo in questione, emerso inizialmente nei primi mesi dell'anno come un extraction shooter simile ad ARC Raiders, aveva ricevuto valutazioni interne tiepide durante il mese di aprile. Secondo quanto ricostruito, Epic Games avrebbe sottostimato sia le tempistiche sia il personale necessario per completare i lavori, registrando progressi più lenti del previsto che avrebbero suscitato delusione in Disney rispetto alla tabella di marcia concordata. La collaborazione tra le due realtà rientra nell'accordo siglato nel 2024, quando la casa di Topolino ha investito 1,5 miliardi di dollari nello studio di sviluppo.
Le direttive interne e le reazioni dei dipendenti
La riorganizzazione produttiva coinvolge in modo diretto l'impiego di strumenti automatizzati. Un messaggio interno inviato da uno dei director del gioco e visionato da Bloomberg ha imposto la linea di non utilizzare più codice scritto a mano, stabilendo inoltre che la totalità degli asset artistici debba essere generata con flussi di lavoro basati interamente sull'IA. Agli sviluppatori è stato richiesto di ricorrere ad assistenti come Claude di Anthropic, mantenendo figure umane a supervisionare il risultato.
La direttiva ha colto di sorpresa il personale interno: fonti vicine al progetto riferiscono che diversi sviluppatori hanno reagito con incredulità o sarcasmo, arrivando a domandarsi se dovessero chiedere all'assistente virtuale di correggere i suoi stessi errori e sperando in un ripensamento da parte dei vertici aziendali.
Stiamo abbracciando uno sviluppo accelerato dall'IA, guidato dagli sviluppatori di Epic che sono i visionari e i motori creativi di tutto ciò che facciamo.
Anche il fondatore e CEO di Epic Games, Tim Sweeney, è intervenuto sulla questione tramite la piattaforma social X, spiegando che l'azienda sta affrontando un profondo riposizionamento interno per riconvertire e riassegnare il personale verso la massima accelerazione tecnologica. Sweeney ha precisato che il piano non mira a svolgere le stesse mansioni con meno organico, ma a consentire al team di produrre una quantità maggiore di contenuti di qualità superiore, riducendo i tempi che separano l'ideazione di una meccanica dalla fase di playtest e portando tali vantaggi a tutta la community di sviluppatori legata a Unreal Engine.
insert_link Fonti: Gaming Bolt - IGN US - Eurogamer - Kotaku
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