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Yuji Horii crea un gioco in 30 minuti con l'IA ed elogia la tecnologia

13 ottobre 2026

Yuji Horii, celebre autore noto a livello internazionale per la serie di giochi di ruolo Dragon Quest, ha espresso grande entusiasmo nei confronti dell'intelligenza artificiale applicata allo sviluppo videoludico. Tramite i propri canali social, l'autore giapponese ha condiviso un piccolo titolo per browser intitolato Komiya in the Interrogation Room, spiegando di averlo realizzato in circa 30 minuti sfruttando Claude, lo strumento di IA generativa sviluppato da Anthropic.

Il progetto si presenta come una breve avventura ambientata interamente all'interno di una sala interrogatori. Il giocatore è chiamato a torchiare Komiya, un sospettato di 72 anni accusato di una presunta rapina a una cassaforte. Poiché l'uomo mente costantemente, per far emergere la verità è necessario selezionare diverse opzioni di dialogo fornite dal gioco, tenendo sotto controllo due parametri distinti: l'Agitazione e la Resistenza. Questi valori salgono o scendono in base alle domande poste e, qualora raggiungano la soglia massima di 100 punti, Komiya rifiuterà categoricamente di rispondere a qualsiasi ulteriore quesito.

Dal debutto di Portopia alle creazioni con l'IA

Nel commentare la sua creazione, Horii ha tracciato un parallelo diretto con una delle sue opere storiche più celebri in Giappone, l'avventura investigativa The Portopia Serial Murder Case, uscita su PC nel 1983 e considerata fondamentale nell'aprire la strada a produzioni come Famicom Detective Club di Nintendo. L'autore ha ricordato come all'epoca dovette curare ogni singolo aspetto in totale solitudine, evidenziando il contrasto con gli strumenti odierni.

All'epoca in cui creai The Portopia Serial Murder Case su PC, dovetti ideare la storia da solo, disegnare le illustrazioni, scrivere il codice e fare tutto da me. Ora, con l'IA, anche se non sai disegnare o non sai programmare, puoi creare un gioco da solo semplicemente chiedendo all'IA di farlo per te. È incredibile. Yuji Horii

Negli ultimi mesi il co-autore di Chrono Trigger non ha fatto mistero del proprio apprezzamento per la tecnologia, pubblicando diversi interventi social a sostegno dell'IA e celebrando il fatto che questi modelli ormai non commettano quasi più invenzioni. In parallelo, lo stesso franchise di Dragon Quest è stato al centro di diverse iniziative promozionali con IA generativa in Giappone in collaborazione con Google Gemini. Inoltre, la stessa Portopia era già stata oggetto nel 2023 di un discusso remake interamente basato su IA realizzato da Square Enix, mentre il prossimo anno riceverà una nuova riedizione affidata al lavoro tradizionale di sviluppatori e artisti sotto l'etichetta G-Mode.

Attualmente, Horii è impegnato nella stesura dello scenario per il prossimo episodio principale della celebre serie ruolistica, Dragon Quest XII, progetto che nell'ultimo anno è andato incontro a un importante reboot interno.

insert_link Fonti: Kotaku - Eurogamer - Video Game Chronicole

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