Lo studio di sviluppo Bit Reactor ha avviato il processo di reintegro di una parte dei propri dipendenti precedentemente messi in congedo forzato poco prima del lancio del loro titolo tattico, Star Wars Zero Company. L'annuncio è giunto direttamente dal CEO della software house, Greg Foertsch, tramite un messaggio pubblico diffuso il 07/10/2026 attraverso i canali social della compagnia, tra cui BlueSky.
Poche settimane prima del debutto del videogioco, la software house era stata costretta a mettere in congedo non retribuito e senza benefit circa l'80% della propria forza lavoro a causa di complicazioni finanziarie e imprevisti societari. Secondo quanto dichiarato da Foertsch, quel provvedimento drastico si era reso indispensabile per salvaguardare lo studio e permettere una ripartenza futura una volta superata la fase più critica del lancio.
Questa settimana abbiamo iniziato il processo per riportare al lavoro un maggior numero di membri del nostro team in Bit Reactor, un passo in avanti importante per il nostro supporto continuativo a Zero Company. Dover chiedere a componenti della squadra di farsi da parte, dopo aver affrontato sviluppi commerciali imprevisti e fuori dal nostro controllo così vicini al lancio, è stata una decisione incredibilmente difficile, ma necessaria per aiutarci a riportare indietro quante più persone possibile.
Il rientro del personale non è tuttavia ancora completo per l'intero organico. Stando a fonti informate sui fatti sentite dalla testata GameFile e rilanciate da IGN US, il numero di dipendenti attualmente a busta paga all'interno di Bit Reactor rappresenta ora "più della metà di quello che era prima dei congedi". Ciò evidenzia come rimanga ancora una quota significativa di sviluppatori non richiamata e al momento senza retribuzione.
Arrivato sul mercato nell'agosto 2026, Star Wars Zero Company è stato accolto molto positivamente dalla critica specializzata, distinguendosi per la sua impostazione strategica a turni e una trama incentrata su figure non legate all'uso della Forza. Parallelamente alle vicende produttive, documenti legali emersi di recente hanno inoltre svelato che il progetto era stato inizialmente proposto come un titolo ambientato nell'universo di Titanfall, legato specificamente ad Apex Legends, prima di evolversi nella veste legata al franchise di Lucasfilm.
Ringraziando la community per l'accoglienza riservata all'opera, la dirigenza ha confermato che l'obiettivo primario di questo primo blocco di rientri è garantire l'assistenza post-lancio e lo sviluppo di futuri aggiornamenti dedicati a Star Wars Zero Company, con ulteriori novità che verranno condivise a breve.
insert_link Fonti: Gaming Bolt - IGN US - Eurogamer - Video Game Chronicole - Kotaku
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